Primavera: KO esterno nella semifinale di andata

Troppa Glionna e qualche errore nella fase difensiva permettono alla Juve una vittoria con troppi gol, anche se i due gol nerazzurri di Asia Bragonzi e Beatrice Merlo “straordinario il suo gol” tengono assolutamente aperti i giochi per la conquista della finalissima.

Vantaggio bianconero al 18esimo con Devoto che sul filo del fuorigioco riceve palla in centro area e batte l’incolpevole Cappelletti. Passano 6 minuto ed arriva il raddoppio della Juventus con un’azione personale di Glionna che semina il panico in area di rigore ed insacca con un diagonale alla destra del nostro portiere.
La Juventus potrebbe chiudere la partita al 33esimo grazie ad un calcio di rigore per atterramento della numero 11 bianconera da parte di Cappucci. Dal dischetto si incarica del tiro Caruso ma fortunatamente la palla si stampa sul palo alla sinistra di Cappelletti prima di finire in fallo laterale.
Le nostre non si danno per vinte e con Lo Russo provano ad accorciare le distanze ma è l’estremo difensore bianconero a dire di no alla nostra numero 7.
Il gol del 2 a 1 arriva al 36esimo firmato Asia Bragonzi che riceve in area proprio da Lo Russo ben lanciata a sua volta da Irene Santi. La conclusione di Bragonzi impatta sull’estremo difensore bianconero ma è brava e lesta la nostra numero 11 a ribadire in rete la respinta dal portiere.

Si va così al riposo sul risultato di 2 a 1 per le padroni di casa ma ad inizio ripresa sono ancora le bianconere a trovare la strada del goal. Al decimo, lancio dalle retrovie per Glionna che si invola sulla fascia destra dove nulla può Ripamonti sulla velocità dell’attaccante bianconero che dal fondo mette in mezzo per l’accorrente Di Stefano. La numero 11 bianconera deve solo appoggiare in rete per il 3 a 1 delle padroni di casa.
Passano 9 minuti e le nostre trovano ancora la forza di accorciare le distanze. E’ Beatrice Merlo questa volta che si invola sulla sinistra salta un avversario e dal limite dell’area lascia partire un tiro che si insacca nel sette alla sinistra dell’estremo difensore bianconero.

Sembra finita ma al 32esimo una palla dalla tre quarti che la nostra difesa non riesce ad allontanare arriva a Caruso che nel tentativo di liberarsi serve involontariamente Puglisi che dall’altezza del dischetto infila per la quarta volta Cappelletti. Le nostre ci provano ancora, ma senza riuscire ad impensierire il portiere bianconero, tranne che al 45esimo quando la neo entrata Nicole Costa dal vertice dell’area fa partire un tiro indirizzato nella rete bianconera se non fosse per il provvidenziale intervento dell’estremo difensore che si supera ed alza sopra la traversa.

Ora non resta che preparare al meglio la partita di ritorno, domenica prossima tra le mura amiche per cercare di ribaltare il 4 a 2 di Torino. Sarà sicuramente una partita tutta da giocare e da vedere, anche perché per quello che si è visto in campo e per le occasioni avute nulla è impossibile per questa squadra.
G.D’